03 ottobre 2007

Poesia ch’è rivoluzione


“Per educare
meglio non inizi

dalla grammatica, dall’alfabeto:

inizia dalla ricerca del fondo di interesse

dall’imparare a scoprire,

dalla poesia ch’è rivoluzione

perché poesia.”


Venerdì 5 ottobre replicheremo la serata di letture, immagini e musica dedicate a Danilo Dolci (vedi post precedente).
Ore 21,00 Sala Teatrale Cantelli di Vignola (MO)

10 commenti:

  1. those little birds are so pretty :)
    hope you're well Paolo!

    ciao bello!

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  2. as anne says beautiful birds, i love the texture of the painting!

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  3. Secondo me sono le parole che volano, gli uccelli se ne stanno stampati fissi in cielo ;)...

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  4. urk...relatività generale o relatività ristretta?

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  5. Ciao Paolo,
    avevo intenzione di inserire questa immagine nel mio blog (citandoti, certamente). Mi potresti dire bene cosa c'è scritto sull'immagine? Sono parole tue o di Dolci? Grazie!
    Sere

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  6. Grazie Serena :-)
    è un brano di Dolci, come gli altri privo di titolo, tratto da "Il limone lunare".
    lo trovi qui:
    http://www.danilodolci.toscana.it/mostra8.htm

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  7. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  8. Ti ringrazio, così metto tutti i riferimenti. Non so ancora come e se inserirlo; l'altro giorno sono stata ad un convegno circa l'uso dei media e delle tecnologie per la didattica, nell'ambito della formazione dei futuri insegnanti di scuola secondaria e avevo intenzione di farci un post... e magari riesco a trovare un nesso fruttoso :-)

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  9. mmm...non conosco l'argomento ma la prima impressione è che i nuovi media, per quanto interattivi, siano piuttosto distanti dalla maieutica tanto predicata da Dolci come base di ogni didattica.

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  10. Credo che siano due significati differenti. Si parlava di formazione all'uso responsabile dei media (media education) e della necessità che questa entri nel bagaglio professionale degli insegnanti. Non si è parlato di tecnicismo o di tecnologia come puro strumento, ma di tecnologia come "ambiente" e "cultura"...

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